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LA VERITÀ È ATON-RA
Documenti antecedenti al Sator, ossia documenti che attestano la creazione umana secondo quanto emerso dallo stesso, erano diffusi nell'Antico Egitto e precisamente facevano parte delle iscrizioni presenti nelle tombe dei faraoni e dei personaggi di rilievo. Il tema trattato è praticamente lo stesso solo con qualche variante di esecuzione in un periodo temporale che arriva fino al periodo Romano partendo dalla IX Dinastia (circa 2100 A.C.) di cui esistono documenti.
Qui riporto un particolare del soffitto del cenotafio di Seti I ( XIX DINASTIA ) Valle dei Re.
Di particolare importanza sono i simboli inseriti al di sopra del Toro: la Dea Avvoltoio Mut madre per eccellenza di tutti gli Dei, il Disco Solare che rappresenta
Ra e le tre pelli di volpe unite tra loro che hanno significato di grembiule (probabilmente da grembo materno), di discendenza, quindi discendenza di Ra e di Mut.
La rappresentazione può essere interpretata come segue: prendendo la fertilità (rappresentata dal coccodrillo posto vicino alla mano destra della divinità) del toro e modificandola (le due linee passano attraverso le mani di un’altra divinità ) si sono potuti concepire gli Dei, cioè i primi uomini, figli di Ra. Le due linee curve, che da esso partono per poi finire nel “Fiocco Sa” , amuleto legato alla protezione insieme alla dea Ippopotamo Thoeris, invocata a protezione delle donne partorienti.
Particolare del soffitto della tomba di Senmut, architetto e personaggio di rilievo, XVIII Dinastia.
In questa rappresentazione la Dea Avvoltoio Mut, il Disco Solare che rappresenta Ra e le tre pelli di volpe unite tra loro sono posti all' interno del toro avvalorando ulteriormente quanto detto in precedenza. Il simblo biletterale ms, ossia le tre pelli di volpe unite , veniva usato soprattutto quando si doveva indicare il nome di un faraone nei cartigli reali: lo si trova infatti nei nomi di Ramses, Thotmose, ecc.... Associato alla radice ms che ha significato di figlio, generato da, discendenza. Lo stesso nome Mosè, che significa appunto figlio, trae origine da questa radice e studi dimostrerebbero che probabilmente Mosè era Ramses come affermato da Messod e Roger Sabbah nel loro libro "I Segreti Dell'Esodo , l'origine egizia degli ebrei". Da tale studio emerge che Akenathon = Abramo, Ramses I = Mosè, Horemheb = Aronne, Ay = Giuseppe, Setti I = Giosuè.
Queste rappresentazoni, presenti nelle tombe o sui sarcofagi, dovevano avere una notevole importanza per i committenti e probabilmente vi era un vero e proprio passaggio di consegne tra i vari regnanti.
Il tema trattato è molto articolato e probabilmente vi sono inseriti molti paticolari a riguardo dei nomi delle divinità create e il periodo temporale in cui è avvenuta. Nella rappresentazione dell'architetto Senmut vi è una particolarità molto ineressante in quanto le divinità create hanno grandezza pari a chi le ha generate, ma vi è anche un individuo di dimensioni contenute e questo confermerebbe la teoria di esseri giganti e uomini presenti contemporaneamente.
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